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Motricità fine: tante idee per allenarla divertendosi
Don Carlo San Martino - LUCINO

Motricità fine: tante idee per allenarla divertendosi

E’ naturale compiere gesti quotidiani come bere un bicchiere d’acqua oppure prelevare al Bancomat, ma cos’hanno in comune queste azioni? Piccoli movimenti, coordinati e precisi. Afferrare il bicchiere con la giusta pressione e portarlo alla bocca, rallentare e infine bloccare la mano, giusto in tempo per non versarsi l’acqua addosso. Dal punto di vista cognitivo e motorio è uguale ad infilare la carta nella fessura del Bancomat al primo colpo, senza dover fare molteplici tentativi anche se è la prima volta che ci proviamo.

Questi movimenti automatici in età adulta sono il frutto di innumerevoli esperimenti e tentativi fatti durante lo sviluppo. La motricità ed in particolare la motricità fine ci permettono di muoverci e fare tutti i giorni ciò che vogliamo con pieno controllo del nostro corpo.

Motricità fine: cos’è nello specifico

La motricità fine è il controllo motorio sui piccoli movimenti delle mani e delle dita, così come sui movimenti dei muscoli facciali, della bocca, della lingua arrivando fino ai piedi. Le espressioni e le smorfie devono venir ampiamente sperimentate prima di poter essere fatte proprie e renderci comunicativi anche senza l’uso della parola. E perfino la stabilità e l’equilibrio date dall’adattamento dei muscoli dei piedi fanno parte del corollario di movimenti della motricità fine. Camminare su un sentiero dissestato o mantenere l’equilibrio su una tavola in movimento è possibile solo se le esperienze pregresse ci hanno permesso di allenare bene piedi e caviglie a diverse forze.  Fanno parte del nostro bagaglio motorio fondamentale ed è molto importante che i bambini si allenino fin dai primi anni di vita per interiorizzarli e farli propri per utilizzarli automaticamente in qualsiasi momento.

Quando si parla di motricità è facile concentrare l’attenzione sulla capacità di fare i movimenti più fini con le mani e le dita mentre l’allenamento delle espressioni facciali e l’adattabilità dei piedi alle diverse superfici viene dato per scontato come frutto dell’esperienza e dell’imitazione del bambino verso il mondo che lo circonda. Questi movimenti di motricità fine richiedono un’alta capacità di concentrazione e una buona coordinazione oculo-manuale, che significa per il bambino sapere riconoscere le profondità e dare anche una stima al peso degli oggetti oltre che, ovviamente, avere muscoli allenati.

Quali attività stimolano la motricità fine

Le attività che i bambini possono fare per sviluppare la motricità fine sono veramente tante. Ciò che è fondamentale è l’esercizio e la ripetizione dei movimenti con l’introduzione di variabili sempre diverse che possano essere date dalla grandezza dell’oggetto o del suo peso. Alcune attività fanno parte del gioco, altre di azioni che il bambino compie nel prendersi cura di sé, come ad esempio:

  • colorare e ritagliare le forme,
  • fare dei puzzle e sfogliare un libretto,
  • giocare con le costruzioni e ai travasi,
  • lavarsi le mani e i denti,
  • allacciarsi le scarpe, abbottonarsi i pantaloni, utilizzare la zip del cappotto.

Coinvolgere ed incentivare i piccoli nella routine della vita pratica della famiglia è il primo e il più semplice passo che si può compiere per supportarli nello sviluppo di questa importante competenza. Mettere a posto i giochi e aiutare ad apparecchiare la tavola sono due attività in cui i bambini dovrebbero essere sempre coinvolti con l’esempio del genitore.

Motricità fine: un gioco da fare a casa

Fonte inesauribile di “giochi”, la cucina è uno degli ambienti più stimolanti per i bambini. Basta solo un po’ di fantasia e qualsiasi cosa può trasformarsi in gioco!

Occorrente per il gioco:

–           Un cartoncino spesso non lucido

–           Un pennarello nero

–           Colla bianca liquida

–           Pasta, riso, legumi, semi…

Pronti per cominciare? Ecco cosa fare.

1)         Disegnare sul cartoncino una figura dai tratti ben delineati. Evitare dettagli troppo piccoli che difficilmente possono essere “colorati” con i materiali messi a disposizione per il bambino.

2)         Scegliere un’immagine concreta o che abbia un qualche significato per il bimbo e disegnarla sul cartoncino. Una fattoria con gli animali o un personaggio dei cartoni animati per esempio. Più grande sarà e più durerà il gioco

3)         E ora selezionare il materiale che il bambino potrà incollare sul disegno per colorarlo. Cercare di fornire più “colori”: il bianco del riso, il verde dei piselli secchi, il color sabbia dei ceci, l’arancione delle lenticchie, il giallo della polenta e così via in base a quello che avete in dispensa.

4)         Preparare la postazione di gioco con tutti i materiali pronti e ben accessibili, mettere i “colori” in delle ciotole a sinistra del disegno. Sistemare anche la colla in modo che sia facilmente spalmabile sul disegno.

5)         Mostrare al bambino come fare e poi lasciarlo libero di creare il suo personale dipinto.

Questo gioco è perfetto per allenare la motricità fine con diverse grandezze. Nello specifico, in questo caso, il bambino allena la presa a pinza – che è la stessa che si utilizza per l’impugnatura della penna. Coordinamento e precisione oltre che concentrazione vengono allenate in modo specifico. Mettere i materiali sulla sinistra è un modo per abituare il bambino ai movimenti di spalla e mano da sinistra verso destra esattamente come per simulare la scrittura. In questo caso il gioco è libero e l’unica regola è quella di incollare un elemento alla volta!

 

 

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